martedì 18 marzo 2008


L'avvicinarsi della partenza per vacanze porta ogni anno il solito problema.
Species e Gattivity, insieme a tutti i blogger e ai siti che vorranno unirsi alla campagna, vogliono dare un contributo di sensibilizzazione contro l'abbandono di animali, che aumenta vertiginosamente d'estate.
Qualcuno pensa che abbandonare un animale, quando non si ha più la voglia o la possibilità di occuparsene, sia quasi dargli un’opportunità di farsi un'altra vita... È invece solo un modo per assolvere la propria coscienza, convincendosi che qualcun'altro lo prenderà e lo accudirà. In realtà il cane o il gatto ha tantissime probabilità di morire di stenti o sotto le ruote di un autoveicolo o, una volta catturato, di andare ad aumentare l’elevatissimo numero di animali già stipati nei canili.
Se si assiste a un caso di abbandono è bene segnalarlo alle autorità giudiziarie
(Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizia Urbana o Veterinari ASL), perché abbandonare gli animali è un reato.

Art. 727. - (Abbandono di animali). - Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze.

E' il dramma dell'estate e delle famiglie che partono per le vacanze, ma stupidamente, non sapendono dove lasciare il loro cucciolo decidono di abbandonarlo. Spesso trucidamente in mezzo all'autostrada, dove non solo l'indifeso animale rischia la vita, ma è pericoloso anche per gli altri autobolisti. Negli anni le campagne contro l'abbandono sono diventate sempre più agguerrite, tanto che anche il diritto penale si è reso conto del problema e ora ci sono leggi severe per chi maltratta gli animali domestici, una sezione è dedicata anche all'abbandono.

Anni di campagne di sensibilizzazione dicevamo, che ora finalmente iniziano a produrre i loro frutti. A Milano nel 2007 sono stati 620 i cani portati al canile sanitario dell'Asl, perchè lasciati chissà dove dai padroni. Tanti, sì, ma sensibilmente meno rispetto agli altri anni quando la media dei ritrovamenti era intorno agli 800 cuccioli. In grandi passi si fanno poco alla volta, ma quando si parla di emergenze è meglio non abbassare mai la guardia.

Oggi ad aiutare gli animali a non finire ai bordi di una strada c'è la tecnologia, chi compra un cane deve assicurarsi di mettergli il chip con i dati necessari a rintracciare il padrone in qualsiasi momento. Così, finalmente, i malintenzionati ci penseranno due volte prima di compiere un gesto tanto orribile quale l'abbandono, se non altro per paura delle conseguenze. Il risultato raggiunto a Milano del 22% in mano di animali portati al canile è stato ottenuto grazie all'azione integrata tra Comune-Dipartimento Prevenzione Veterinario dell'Asl città di Milano e di tutto il mondo del volontariato. Ancora molto c'è da fare e, per farlo, è necassario l'aiuto soprattutto dei cittadini, che negli anni si sono dimostrati sempre più sensibili alle temetiche legate agli animali e alla loro tutela. Cosa possono fare? Per esempio denunciare situazioni ritenute a rischio o informare le autorità nel momento in cui si assiste a un episodio di abbandono.

Ma ancora più importante, chi possiede a casa un animale domestico, cane o qualunque altro sia, non faccia nulla che non vorrebbe fosse fatto a se stesso. Avere un cucciolo è una scelta libera, è meglio pensarci un minuto in più prima di prenderlo che un minuto in meno quando è il momento di sbarazzarsene.

Abbandono di animali: cosa possiamo fare? Intervista al Presidente LAV


Durante le vacanze estive, il rischio di incontrare cani o gatti abbandonati, o in difficoltà, aumenta moltissimo.
Gianluca Felicetti è presidente LAV e responsabile Rapporti Istituzionali dell'associazione, coordinatore dell' Intergruppo Parlamentare Animali - che riunisce deputati e senatori sensibili a queste tematiche - e, dal novembre 2003, membro dell'Executive Comittee di Eurogroup for Animal Welfare, a Bruxelles. Ha curato di recente "Animali, non bestie. Tutelare i diritti, denunciare i maltrattamenti", per Edizioni Ambiente ed è l'esperto di questioni legali di "Cominciamo bene - animalieanimali", il programma condotto quotidianamente da Licia Colò su Rai Tre.
Abbiamo chiesto a Gianluca Felicetti di illustrarci brevemente la legislazione, la nuova campagna (qui l'immagine che vedremo sui giornali) e le iniziative del Ministero per la Famiglia e inoltre di darci alcuni consigli pratici su cosa fare e chi chiamare se ci troviamo davanti, o veniamo a sapere di un animale in situazione critica.

Meme contro l'abbandono di animali


L'estate è un momento di vacanza per gli umani e purtroppo di sofferenza e di abbandono per gli animali domestici. Se i gatti sono leggermente più fortunati, ma le storie orribiliiche si leggono a volte riguardano anche loro, i cani di certo sono al primo posto tra le vittime dell'egoismo, della leggerezza e del menefreghimo delle persone. Le campagne di sensibilizzazione per fortuna sono sempre in aumento e la legislazione si è fatta più severa. Ma il messaggio deve continuare a diffondersi. Gattivity risponde con piacere alla richiesta di Grisù (a proposito, Buon Compleanno!!) di fare un meme (l'unità di informazione che è in grado di replicarsi da una mente o un supporto simbolico di memoria - per esempio un libro - ad un'altra mente o supporto. In termini più specifici, un meme è un'unità auto-propagantesi di evoluzione culturale) sull'abbandono e mettere questo bel manifesto da blog creato da Franci, invitando chi vuole aggiungersi alla campagna, a riprodurlo sul proprio blog.